Ultimi giorni per le prestazioni Faschim nell’industria chimica

Il Fondo di assistenza sanitaria Faschim, a fronte del permanere della situazione di emergenza sanitaria, ha deliberato per il settore chimico-farmaceutico, il rinnovo delle prestazioni straordinarie con efficacia esclusivamente fino al 31/3/2021.

Segue una breve descrizione del pacchetto di prestazioni straordinarie per il settore chimico-farmaceutico con efficacia esclusivamente fino al 31/3/2021.

DIARIA PER RICOVERO (SSN) – (POSITIVITA’ TAMPONE COVID-19)


In caso di ricovero ordinario con SSN, con esito al tampone positivo Covid-19, il Fondo riconosce una diaria di € 40 per ogni pernottamento a partire dalla data di certificazione del contagio (referto del tampone positivo)
E’ previsto il rimborso di un massimo di 50 pernottamenti nel corso del periodo di validità della presente prestazione straordinaria.
La diaria è sostitutiva della normale diaria presente nel regolamento art. 15.3 e non si somma, nelle stesse date di degenza alla diaria ordinaria.

DIARIA PER RICOVERO (SSN) IN TERAPIA INTENSIVA (POSITIVITA’ TAMPONE COVID-19)


In caso di ricovero ordinario con SSN in terapia intensiva, con esito al tampone positivo Covid-19, il Fondo riconosce una diaria di € 60 per ogni pernottamento con certificazione del contagio (referto del tampone positivo) a partire dalla data di degenza in terapia intensiva.
E’ previsto il rimborso di un massimo di 50 pernottamenti nel corso del periodo di validità della presente prestazione straordinaria.
La diaria è sostitutiva della normale diaria, presente nel regolamento art. 15.3 e non si somma, nelle stesse date di degenza, alla diaria ordinaria e alla diaria straordinaria per ricovero Covid-19.

DIARIA PER ISOLAMENTO DOMICILIARE – (POSITIVITA’ TAMPONE COVID-19)


In caso di isolamento domiciliare, secondo le prescrizioni dei sanitari, a seguito di positività al virus (esito al tampone positivo Covid-19), il Fondo riconosce una diaria di € 40 per ogni pernottamento a partire dalla data di certificazione del contagio (referto del tampone positivo).
Per il caso di isolamento domiciliare immediatamente succesivo al ricovero per cui è stata erogata la diaria di cui ai primi 2 punti, se espressamente prescritto e indicato nella lettera di dimissioni, il conteggio dei giorni ha inizio dal pernottamento successivo alla data di dimissioni.
E’ previsto il rimborso sino a un massimo di 14 pernottamenti nel corso del periodo di validità della presente prestazione straordinaria.
Sono ammessi al pagamento della diaria per isolamento domiciliare massimo 2 eventi nel corso del periodo di validità della presente prestazione straordinaria.

INDENNITA’ POST RICOVERO (SSN) – (POSITIVITA’ TAMPONE COVID-19)


Successivamente all’erogazione della prestazione – DIARIA PER RICOVERO (SSN) (POSITIVITA’ TAMPONE COVID-19), il Fondo riconosce in automatico anche una indennità forfettaria di € 500.
4.2. La prestazione è erogabile una sola volta all’interno del periodo di efficacia delle prestazioni straordinarie.

INDENNITA’ POST RICOVERO (SSN) IN TERAPIA INTENSIVA (POSITIVITA’ TAMPONE COVID-19)


Successivamente all’erogazione della prestazione – DIARIA PER RICOVERO (SSN) IN TERAPIA INTENSIVA (POSITIVITA’ TAMPONE COVID-19), il Fondo riconosce in automatico anche una indennità forfettaria di € 2.000.
La prestazione è erogabile una sola volta all’interno del periodo di efficacia delle prestazioni straordinarie. L’indennità non è cumulabile con la suddetta quarta indennità all’interno del medesimo ricovero.

VISITA SPECIALISTICA DOMICILIARE O VIDEOCONSULTO


Esclusivamente per periodo di efficacia delle prestazioni straordinarie il Fondo ammette a rimborso anche le visite specialistiche (codice 1 del tariffario) effettuate sia in modalità domiciliare, sia in video consulto.
Tali visite specialistiche concorrono insieme alle altre al raggiungimento del numero massimo annuo previsto per la prestazione visita specialistica codice 1 del tariffario.
6.3. La prestazione è erogabile se la data della fattura è compresa nel periodo di efficacia delle prestazioni straordinarie e l’associato risulta assistibile.


CdM: approvata, in esame definitivo, la Riforma dello Sport


Il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame definitivo, in attuazione degli artt. 5, 6, 7, 8 e 9 della legge delega 8 agosto 2019, cinque decreti legislativi di riforma dell’ordinamento sportivo. In particolare, il decreto relativo agli enti sportivi professionistici e dilettantistici e al lavoro sportivo dispone una revisione organica della figura del “lavoratore sportivo”: si introducono, infatti, per la prima volta, tutele lavoristiche e previdenziali sia nel settore dilettantistico sia nel settore professionistico. Le nuove norme in materia di lavoro sportivo si applicheranno a decorrere dal 1° luglio 2022 e con un successivo provvedimento sarà disposto il differimento dell’applicazione degli ulteriori decreti, relativi ad agenti sportivi, norme di sicurezza per gli impianti sportivi, semplificazione burocratica, contrasto alla violenza di genere e sicurezza degli sport invernali (Comunicato CdM n. 4/2021)


Enti sportivi professionistici e dilettantistici e lavoro sportivo
Il decreto legislativo, in attuazione dell’articolo 5 della legge delega, relativo al riordino e alla riforma delle disposizioni in materia di enti sportivi professionistici e dilettantistici nonché di lavoro sportivo è stato approvato anche su proposta del Ministro del lavoro. Tra le principali novità, si prevede: l’introduzione – come accennato – di tutele lavoristiche e previdenziali per i lavoratori sportivi sia nel settore dilettantistico sia nel settore professionistico; l’abolizione del vincolo sportivo, inteso come limitazione alla libertà contrattuale dell’atleta, anche nel settore dilettantistico, entro il mese di luglio 2022; il riconoscimento all’attività di associazioni e società sportive dilettantistiche che hanno formato l’atleta, alle quali è assicurato da un premio di formazione; l’affermazione delle pari opportunità per lo sport femminile, professionistico e dilettantistico; il riconoscimento di pari diritti delle persone con disabilità nell’accesso alla pratica sportiva di tutti i livelli; la tutela dei minori e dei cittadini con disabilità nell’ambito della pratica sportiva; la tutela e il sostegno del volontariato sportivo; l’istituzione di un “Fondo per il professionismo negli sport femminili”; l’istituzione della figura professionale del chinesiologo di base, di quello sportivo e del manager dello sport.
Si prevede che le associazioni sportive dilettantistiche e le società sportive dilettantistiche possano svolgere anche attività commerciali, solo se secondarie rispetto all’attività sportiva e strumentali all’autofinanziamento, e che possano distribuire una parte dei dividendi con limiti stringenti a tutela della vocazione sportiva.
Agenti sportivi
Il decreto di attuazione dell’articolo 6 della legge delega disciplina per la prima volta, in modo organico, la figura dell’agente sportivo in termini di requisiti di accesso alla professione, compensi e incompatibilità, allo scopo di garantire imparzialità, indipendenza e trasparenza nell’attività, con particolare riguardo alla tutela dei diritti dei minori.


Norme di sicurezza per gli impianti sportivi
Il decreto di attuazione dell’articolo 7 della legge delega prevede l’aggiornamento delle norme tecniche e la semplificazione delle procedure amministrative in ordine alla realizzazione e manutenzione degli impianti sportivi, al fine di assicurare un effettivo ammodernamento delle strutture.


Semplificazione burocratica e contrasto alla violenza di genere
Il decreto attua l’articolo 8 della legge delega interviene sia nell’ambito della semplificazione burocratica sia in quello del contrasto alla violenza di genere.


Sicurezza sport invernali
Il decreto attua l’articolo 9 della delega e interviene in materia di sicurezza nella pratica degli sport invernali. Sono introdotte, in particolare, norme in materia di sicurezza nella pratica degli sport invernali da discesa e da fondo.
 

Decontribuzione Sud, più tempo per il conguaglio degli arretrati


In riferimento alla fruizione del beneficio Decontribuzione Sud per il periodo dal 1° gennaio 2021, nell’elemento <ImportoArrIncentivo> del flusso mensile Uniemens possono essere indicati gli importi dell’esonero relativi sia al mese di gennaio 2021 che di febbraio 2021. La valorizzazione del predetto elemento può essere effettuata esclusivamente nei flussi Uniemens di competenza febbraio 2021 e marzo 2021 (Inps, messaggio n. 831/2021).


Come noto, al fine di contenere il perdurare degli effetti straordinari sull’occupazione, determinati dall’epidemia di COVID-19 in aree caratterizzate da grave situazione di disagio socio-economico, e di garantire la tutela dei livelli occupazionali, l’esonero Decontribuzione Sud trova applicazione fino al 31 dicembre 2029, nelle seguenti misure differenziate (art. 1, co. 161, L. n. 178/2020):
– 30% dei complessivi contributi previdenziali da versare fino al 31 dicembre 2025;
– 20% dei complessivi contributi previdenziali da versare per gli anni 2026 e 2027;
– 10% dei complessivi contributi previdenziali da versare per gli anni 2028 e 2029.
L’agevolazione è autorizzata, per effetto dell’adozione della decisione C (2021) 1220 final del 18 febbraio 2021 della Commissione europea, limitatamente al periodo 1° gennaio 2021 – 31 dicembre 2021. Per quanto attiene al periodo dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2029, invece, sarà necessario attendere l’esito di un ulteriore procedimento di autorizzazione (Inps, circolare 22 febbraio 2021, n. 33).
Nello specifico, il beneficio della decontribuzione è disposto per i rapporti di lavoro dipendente, instaurati o instaurandi, con esclusione del settore agricolo e dei contratti di lavoro domestico, a condizione che la sede di lavoro sia collocata in una delle seguenti regioni:
– Abruzzo;
– Basilicata;
– Calabria;
– Campania;
– Molise;
– Puglia;
– Sardegna;
– Sicilia.
Per sede di lavoro si intende l’unità operativa presso cui sono denunciati in Uniemens i lavoratori.
L’esonero si applica nella misura del 30% della contribuzione datoriale prevista, senza individuazione di un tetto massimo mensile, fino al 31 dicembre 2021. Non sono oggetto di sgravio:
– i premi e i contributi dovuti all’INAIL;
– il contributo, ove dovuto, al Fondo di Tesoreria;
– il contributo, ove dovuto, al FIS e ai Fondi di solidarietà bilaterale, anche alternativi, nonché ai Fondi di solidarietà territoriali intersettoriali della Provincia autonoma di Trento e di Bolzano-Alto Adige, nonché al Fondo di solidarietà per il settore del trasporto aereo e del sistema aeroportuale;
– il contributo dello 0,30%, destinato, o comunque destinabile, al finanziamento dei Fondi interprofessionali per la formazione continua.
I datori di lavoro interessati, che intendono fruire dell’agevolazione, espongono, fino al mese dicembre 2021, i lavoratori per i quali spetta l’agevolazione, valorizzando, secondo le consuete modalità, l’elemento <Imponibile> e l’elemento <Contributo> della sezione <DenunciaIndividuale>. In particolare, nell’elemento <Contributo> deve essere indicata la contribuzione piena calcolata sull’imponibile previdenziale del mese.
Per esporre il beneficio spettante devono essere valorizzati all’interno di <DenunciaIndividuale>, <DatiRetributivi>, elemento <Incentivo> i seguenti elementi:
– nell’elemento <TipoIncentivo>, va inserito il valore “ACAS”, avente il significato di “Agevolazione contributiva per l’occupazione in aree svantaggiate – Decontribuzione Sud art. 27 D.L. n. 104/2020 e art. 1, commi da 161 a 168, della L. 178/2020”;


– nell’elemento <CodEnteFinanziatore>, il valore “H00” (Stato);
– nell’elemento <ImportoCorrIncentivo>, l’importo posto a conguaglio relativo al mese corrente.
Tanto rappresentato, anche in considerazione delle richieste pervenute all’Istituto, soprattutto da parte delle aziende che utilizzano il calendario sfasato, nell’elemento <ImportoArrIncentivo> possono essere indicati gli importi dell’esonero relativi sia al mese di gennaio 2021 che di febbraio 2021. La valorizzazione del predetto elemento può essere effettuata esclusivamente nei flussi Uniemens di competenza febbraio 2021 e marzo 2021.
I dati esposti nell’Uniemens sono poi riportati, a cura dell’Istituto, nel DM2013 “VIRTUALE” ricostruito dalle procedure, con il codice “L543”, avente il significato di “Arretrato Agevolazione contributiva per l’occupazione in aree svantaggiate – Decontribuzione Sud art.27 D.L. n. 104/2020 e art.1, commi da 161 a 168, della L. 178/2020 – mese di gennaio/febbraio 2021”.

CCNL Metalmeccanica PMI: Proroga Polizza Sanitaria per Familiari NON fiscalmente a carico

Il Fondo Sanitario EBM Salute per i lavoratori del settore della Metalmeccanica PMI, comunica la ulteriore proroga del termine per estendere la polizza anche i familiari fiscalmente non a carico

Il Fondo sanitario EBM Salute, per il settore della Metalmeccanica PMI Confapi, comunica che il termine della campagna di adesioni per estendere la polizza ai propri Familiari NON Fiscalmente a carico, previsto per precedente proroga, per il 26/2/2021, è stato ulteriormente prorogato al 19/3/2021.
Rientrano tra i familiari della presente polizza:
-il coniuge, compreso il convivente di fatto (di cui alla legge 76/2016);
-i figli risultanti dallo stato di famiglia.
I premi annui per i familiari, per la copertura dal 1° gennaio al 31 dicembre 2021, sono:
– € 150,00 per il coniuge o convivente;
– € 150,00 per ogni figlio.

Una Tantum per le aziende di telecomunicazioni con esercizio chiuso a dicembre

 



 


Con la busta paga del mese di febbraio 2021 spetta un importo una tantum per i dipendenti delle imprese esercenti servizi di telecomunicazione


 


Le imprese il cui esercizio sociale si chiude nel mese di dicembre erogheranno, con le competenze del mese del mese di febbraio 2021, un importo lordo pari a € 450, indifferenziato per livello di inquadramento ai lavoratori a tempo indeterminato con anzianità di servizio a tutti gli effetti riconosciuta, anche con riferimento all’Accordo 30/5/2016, superiore a dodici mesi in forza nel mese di erogazione.
Per le imprese che svolgono attività di CRM/BPO l’importo viene erogato con le seguenti modalità:
– € 225 con le competenze del mese dell’anno 2021 successivo a quello di scioglimento della riserva (quindi febbraio);
– € 225 trascorsi dodici mesi dalla prima erogazione.
Detto importo:
– è riproporzionato per i lavoratori a tempo parziale;
– è escluso dalla base di calcolo del trattamento di fine rapporto ed è stato quantificato considerando in esso anche i riflessi sugli istituti di retribuzione diretta e indiretta, di origine legale o contrattuale ed è quindi, comprensivo degli stessi.

Domande bando Isi 2020 dal 1° giugno


1 Dal 1° giugno e fino al 15 luglio 2021, le imprese possono accedere alla procedura informatica per inserire la domanda di partecipazione. Dal 20 luglio 2021 le imprese che avranno raggiunto, o superato, la soglia minima di ammissibilità e salvato definitivamente la propria domanda, potranno effettuare il download del codice identificativo necessario per procedere con l’inoltro online.


L’iniziativa è rivolta a tutte le imprese, anche individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale iscritte alla Camera di commercio industria, artigianato ed agricoltura e gli Enti del terzo settore, ad esclusione delle micro e piccole imprese agricole operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli; queste ultime destinatarie dell’iniziativa ISI agricoltura 2019-2020, pubblicata il 6 luglio 2020.
Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto ricomprese in 4 Assi di finanziamento: Progetti di investimento e Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale – Asse di finanziamento 1 (sub Assi 1.1 e 1.2); Progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi (MMC) – Asse di finanziamento 2; Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto – Asse di finanziamento 3; Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività – Asse di finanziamento 4
Le risorse finanziarie destinate dall’Inail, ai progetti di miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, sono ripartite per regione/provincia autonoma e per assi di finanziamento. Il finanziamento, in conto capitale, è calcolato sulle spese ritenute ammissibili al netto dell’IVA.
In particolare, per gli Assi 1, 2 e 3 il finanziamento è costituito da un contributo in conto capitale fino al 65% delle spese ammissibili, calcolate al netto dell’IVA, sostenute e documentate, per la realizzazione del progetto. Il progetto da finanziare deve essere tale da comportare un contributo compreso tra un minimo di Euro 5.000,00 ed un massimo di Euro 130.000,00. Il limite minimo di spesa non è previsto per le imprese fino a 50 dipendenti che presentano progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale.
Per i progetti di cui all’asse 4 il finanziamento è costituito da un contributo in conto capitale fino al 65% delle spese ammissibili, calcolate al netto dell’IVA, sostenute e documentate, per la realizzazione del progetto. Il progetto da finanziare deve essere tale da comportare un contributo compreso tra un minimo di Euro 2.000,00 ed un massimo di Euro 50.000,00.


Sul portale Inail – nella sezione Accedi ai Servizi Online – le imprese avranno a disposizione una procedura informatica che consentirà loro, attraverso un percorso guidato, di inserire la domanda di finanziamento con le modalità indicate negli Avvisi regionali. La domanda compilata e registrata, esclusivamente, in modalità telematica, dovrà essere inoltrata allo sportello informatico per l’acquisizione dell’ordine cronologico, secondo quanto riportato nel documento “Regole Tecniche”.

ANF: chiarimenti sulla gestione in caso di sospensione e/o riduzione dell’attività


Con messaggio 25 febbraio 2021, n. 833, l’Inps fornisce chiarimenti sulla corretta gestione dei pagamenti diretti degli ANF per i periodi in cui sono riconosciute prestazioni sostitutive della retribuzione derivanti da sospensione o riduzione dell’attività lavorativa o per i percettori di indennità specifiche per settori produttivi, quali CIGO, CIGS, CIGD, ASO, CISOA e indennità di mancato avviamento al lavoro (IMA).


In merito alle modalità di presentazione della domanda di Assegno per il nucleo familiare per i lavoratori dipendenti di aziende attive del settore privato non agricolo a decorrere dal 1° aprile 2019, è stato previsto – con la circolare Inps n. 45/2019 – che le domande per la prestazione familiare, precedentemente presentate dai lavoratori interessati ai propri datori di lavoro utilizzando il modello “ANF/DIP” (cod. SR16), devono essere inoltrate direttamente all’INPS, esclusivamente in modalità telematica attraverso la procedura “ANF DIP”.
Considerale le richieste di chiarimenti volte alla corretta gestione dei pagamenti diretti degli ANF per i periodi in cui sono riconosciute prestazioni sostitutive della retribuzione derivanti da sospensione o riduzione dell’attività lavorativa o per i percettori di indennità specifiche per settori produttivi – quali cassa integrazione salariale ordinaria, straordinaria e in deroga, assegno ordinario, cassa integrazione salariale operai agricoli, indennità di mancato avviamento al lavoro – l’Inps, con il messaggio in commento, richiama le disposizioni normative e procedurali introdotte per le domande di “ANF DIP” lavoratori dipendenti, necessarie per la definizione del diritto e della misura della prestazione familiare.


Domanda
La procedura “ANF DIP” consente il calcolo degli importi giornalieri e mensili teoricamente spettanti al richiedente in riferimento alla tipologia, al numero dei componenti e al reddito complessivo del nucleo familiare nel periodo di riferimento per la prestazione richiesta, evitando la duplicazione dei pagamenti facenti capo a componenti di uno stesso nucleo familiare.
L’esito della domanda e gli importi giornalieri e mensili massimi spettanti, a conclusione del procedimento istruttorio, sono visibili al cittadino accedendo con le proprie credenziali alla sezione dedicata del portale istituzionale. Solo in caso di reiezione della richiesta, viene inviato al cittadino richiedente un provvedimento formale. L’esito in questione è visibile, con le medesime modalità, anche ai Patronati che hanno provveduto, su delega del cittadino richiedente, a inviare le domande di ANF all’Istituto.
La citata procedura “ANF DIP” dovrà essere seguita anche nei casi di pagamento diretto della prestazione familiare da parte dell’Istituto per i soggetti percettori di trattamenti di CIGO, CIGS, CIGD, ASO, CISOA (impiegati) e IMA.
Ogni lavoratore interessato, pertanto, ove non vi abbia già provveduto, deve inviare tramite l’apposita procedura la richiesta di “ANF DIP” annuale per il periodo che, attualmente, va dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2021 e, analogamente, per i periodi precedenti o successivi
.
L’Istituto ricorda inoltre che è necessario presentare, precedentemente all’istanza di “ANF DIP”, la domanda di “Autorizzazione ANF” nei casi previsti, quali ad esempio per i nuclei monoparentali, nei casi di separazione/divorzio o per la maggiorazione dell’ANF nei casi di presenza di componenti inabili nel nucleo familiare, al fine di definire il diritto a maggiorazione della prestazione familiare.


Richiesta pagamento diretto su CIGO, CIGS, CIGD, ASO, CISOA e IMA
L’importo teoricamente spettante calcolato dall’Inps dovrà essere riparametrato dal datore di lavoro nei modelli “SR41” o “SR43” semplificati, in base alle ore/giornate di trattamento richieste e in pagamento e non dovrà mai superare quello reso nella procedura “ANF DIP”.
L’importo da erogare a titolo di ANF per un dato lavoratore dovrà essere indicato nell’apposito campo dei modelli “SR41” e “SR43” semplificati, con le consuete modalità. La verifica della coerenza di detto importo con l’esito della elaborazione della domanda “ANF DIP” del lavoratore sarà eseguita in automatico, per quanto riguarda i modelli SR41, e a cura degli operatori, con riferimento ai modelli SR43,prima del pagamento degli importi indicati nei citati modelli.
Laddove venga riscontrata una incoerenza (ad esempio, nel confronto con l’importo autorizzato o eventualmente già corrisposto per la stessa mensilità) la richiesta di pagamento sarà sottoposta a verifica a cura dell’operatore della Struttura territoriale competente, che potrebbe valutare di procedere con il pagamento della prestazione escludendo il pagamento dell’importo a titolo di ANF.

Accordo di proroga dell’EVR per i lavoratori dell’Edilizia Industria di Bolzano


 

 


Sottoscritto, il 25/1/2021, tra il COLLEGIO DEI COSTRUTTORI EDILI della Provincia Autonoma di Bolzano / Kollegium der Bauunternehmer der Autonomen Provinz Bozen, e la FLC/LFB – FEDERAZIONE LAVORATORI COSTRUZIONI/ LANDESFÖDERATION DER BAUARBEITER, costituita da: FENEAL-SGK/UIL, FILCA-SGB/CISL, FILLEA-AGB/CGIL; l’USAS-Sezione Edili / ASGB-BAU, l’accordo di proroga dell’EVR per i lavoratori del settore dell’Edilizia Industria della provincia di Bolzano

Le Parti territoriali, firmatarie del CIPL valevole per le imprese che svolgono nella Provincia di Bolzano le lavorazioni indicate in premessa al CCNL Edilizia, da ultimo rinnovato dalle parti con accordo del 23/1/2018, scaduto in data 31/12/2020, hanno sottoscritto il presente accordo con la finalità di prorogare per gli operai e impiegati edili del settore, per il solo anno 2021, l’EVR disciplinato dall’art. 4 del predetto CIPL.
Il presente accordo entra in vigore il 1/1/2021 ed avrà validità fino al 31/12/2021.
Ciò premesso, le Parti hanno disposto quanto segue:

L’elemento variabile della retribuzione, pari al 4% dei minimi in vigore alla data di sottoscrizione del CCNL avvenuta in data 1/7/2014, è da considerare quale premio variabile, concordato e verificato in sede territoriale, che tiene conto dell’andamento congiunturale del settore ed è correlato all’incremento dei risultati conseguiti in termini di produttività, qualità e competitività nel territorio rispetto al periodo congruo, come di seguito indicato.
Fermo restando che l’erogazione dell’EVR deve effettuarsi con riferimento al contratto integrativo applicato al lavoratore, indipendentemente dal luogo di esecuzione della prestazione lavorativa, per la determinazione dello stesso, saranno utilizzati i seguenti quattro indicatori, con relativa ponderazione:

1. Numero di lavoratori iscritti in Cassa Edile: 25%
2. Monte salari denunciato in Cassa Edile: 25%
3. Ore denunciate in cassa Edile, con esclusione delle ore di cassa integrazione guadagni per qualsiasi causale: 25%
4. crescita del PIL a livello provinciale: 25%

I periodi di riferimento mobili per il calcolo dell’EVR sono i seguenti:

– Anno 2021: triennio 2018-2019-2020 su triennio 2017-2018-2019

Con riferimento ai suddetti indicatori le parti precisano che i primi tre sono riferiti agli anni Cassa Edile del settore industria, mentre il quarto è riferito all’anno di calendario.
All’esito del raffronto da effettuarsi ai fini della determinazione dell’EVR con riferimento ai suddetti quattro parametri e periodi triennali, l’elemento variabile della retribuzione sarà riconosciuto nella misura derivante dalla somma delle singole incidenze ponderali dei parametri con risultato pari o positivo, sino al massimo del 100% dell’EVR. Non si determinerà alcuna erogazione a titolo di EVR nel caso in cui nessun parametro risulti positivo.
Determinata la percentuale a livello provinciale secondo le modalità di cui sopra, a livello aziendale ogni impresa procederà al calcolo dei seguenti due parametri aziendali:

1. ore denunciate in Cassa Edile, secondo le medesime modalità individuate al livello territoriale;
2. volume d’affari IVA, così come rilevabile esclusivamente dalle dichiarazioni annuali IVA dell’impresa stessa, presentate alla scadenza prevista per legge.

Nel calcolo dell’EVR dovrà tenersi conto dei suddetti indicatori con riferimento all’azienda considerata nel suo complesso, al di là delle singole unità produttive dislocate al livello territoriale.
Per le imprese con solo impiegati, il parametro a livello aziendale sostitutivo delle ore denunciate in Cassa Edile sarà rappresentato dalle ore lavorate, così come registrate sul Libro Unico del Lavoro.
L’impresa confronterà tali parametri dell’ultimo triennio aziendale con il precedente triennio aziendale di riferimento, secondo le medesime modalità temporali sopra esposte per II calcolo provinciale.
Qualora i suddetti due parametri risultino entrambi pari o positivi rispetto al triennio precedente, l’azienda provvederà ad erogare l’EVR nella misura stabilita a livello provinciale, secondo i criteri sopra esposti.


Laddove entrambi i parametri al livello aziendale risultassero negativi, l’azienda ha la facoltà di non erogarlo.
Qualora solo uno dei suddetti parametri risulti negativo nel confronto triennale, l’azienda dovrà erogare l’EVR nella misura sotto prevista al successivo comma.

Laddove a livello provinciale fosse stata individuata una percentuale di EVR superiore al 30% o risultasse erogabile l’EVR nella piena misura (4%), l’impresa nelle condizioni di cui al comma precedente erogherà il 50% della somma eccedente la predetta misura del 30%

Le imprese di nuova costituzione dovranno erogare l’EVR nella misura fissata a livello territoriale. Ai fini della procedura di cui al comma precedente e fino al raggiungimento del parametro temporale del triennio, il confronto temporale sarà effettuato anno su anno e biennio su biennio.
L’erogazione dell’EVR, il cui calcolo deve essere effettuato sulle ore di lavoro ordinario effettivamente lavorate, per un massimo di 173, determinato come sopra a consuntivo, sarà erogato in 12 quote mensili al personale in forza. Anche per gli impiegati l’erogazione dell’EVR avverrà a consuntivo mensilmente in 12 rate, per i periodi di lavoro ordinario effettivamente prestato presso l’impresa nell’anno di riferimento. La frazione di mese non superiore a quindici giorni non va considerata a tal fine, mentre deve essere considerata come mese intero la frazione di mese superiore a quindici giorni.
Nel caso di passaggio di categoria da parte dei lavoratori nel corso dell’anno di riferimento è erogato l’EVR afferente all’ultima categoria di appartenenza.
Le parti si incontreranno entro il 31/12/2021 per verificare l’andamento di mercato e le relative condizioni contrattuali nazionali.

Elemento di Garanzia Retributiva a febbraio per il CCNL Cuoio, Pelli e Ombrelli

Con la retribuzione del mese di febbraio viene erogato un elemento di garanzia retributiva per gli addetti alle industrie manifatturiere delle pelli e succedanei e ombrelli e ombrelloni.

Ai fini dell’incentivazione alla contrattazione aziendale, a favore dei lavoratori dipendenti da aziende prive della contrattazione aziendale o territoriale e che non percepiscono altri trattamenti economici individuali o collettivi oltre a quanto spettante in base al presente contratto nazionale, è riconosciuto un importo a titolo di “Elemento di Garanzia Retributiva – EGR”.
Tale elemento sarà del pari riconosciuto nel caso in cui Aziende o Associazioni datoriali territoriali non abbiano effettuato alla scadenza degli accordi gli incontri di verifica sulle condizioni di rinnovo degli accordi medesimi e/o non abbiano trovato soluzioni concordi
L’importo dell’EGR, pari a 200,00 euro lordi, uguale per tutti i lavoratori, sarà erogato con la retribuzione del mese di febbraio di ogni anno con riferimento all’anno precedente.
Infatti l’importo dell’EGR, che è da intendersi omnicomprensivo di ogni incidenza su tutti gli istituti legali e contrattuali, compreso il TFR, sarà corrisposto interamente ai lavoratori in forza dal 1° gennaio al 31 dicembre dell’anno precedente all’erogazione e proporzionalmente ridotto in dodicesimi per gli altri lavoratori, considerando come mese intero la frazione di mese superiore a 15 giorni.
Sarà altresì riproporzionato per i lavoratori a tempo parziale in base al minor orario contrattuale.
Le aziende in situazione di crisi rilevata nell’anno precedente l’erogazione e/o nell’anno di competenza dell’erogazione, che hanno fatto ricorso agli ammortizzatori sociali o abbiano formulato istanza per il ricorso a procedure concorsuali di cui alla Legge fallimentare, nel corso di apposito incontro, anche durante l’espletamento delle procedure per l’utilizzo degli ammortizzatori sociali, potranno definire con RSU e/o OO.SS. di categoria la sospensione, la riduzione o il differimento della corresponsione dell’EGR per l’anno di competenza.


Esonero per assunzioni/trasformazioni a tempo indeterminato DL 104/2020


È stata ulteriormente ampliata la validità del codice causale “L537”, avente il significato di “Arretrati Esonero per assunzioni/trasformazioni a tempo indeterminato art. 6 d.l. 104/2020”, prevedendo la possibilità di esporre come importo arretrato dell’incentivo IREC anche l’importo dell’esonero relativo alla mensilità di novembre e dicembre 2020.


L’esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro è previsto per le nuove assunzioni a tempo indeterminato, o per le trasformazioni del contratto di lavoro subordinato a tempo determinato in contratto di lavoro a tempo indeterminato, effettuate a decorrere 15 agosto 2020 e sino al 31 dicembre 2020, con esclusione dei contratti di apprendistato e di lavoro domestico. L’esonero è esteso alle assunzioni a tempo determinato o con contratto di lavoro stagionale nei settori del turismo e degli stabilimenti termali, effettuate nel medesimo arco temporale, limitatamente al periodo dei contratti stipulati e comunque sino ad un massimo di tre mesi.
L’agevolazione è pari alla contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, per un importo massimo di 8.060,00 euro su base annua, riparametrato e applicato su base mensile per un massimo di sei mensilità a partire dalla data di assunzione/trasformazione a tempo indeterminato e, per i rapporti a tempo determinato o con contratto di lavoro stagionale nei settori del turismo e degli stabilimenti termali, per la durata del rapporto, fino ad un massimo di tre mensilità.
Ai fini della fruizione del suddetto esonero mediante conguaglio, l’Inps ha previsto l’esposizione dell’importo corrente del beneficio spettante a partire dal flusso Uniemens di competenza novembre 2020 e l’esposizione dell’importo arretrato dell’esonero, riferito alle tre mensilità pregresse comprese tra agosto 2020 e ottobre 2020, esclusivamente nei flussi Uniemens di competenza novembre e dicembre 2020, nonché gennaio 2021.
Ebbene, in considerazione delle numerose richieste, comunica che è stata ulteriormente ampliata la validità del codice causale “L537”, avente il significato di “Arretrati Esonero per assunzioni/trasformazioni a tempo indeterminato art. 6 d.l. 104/2020”, prevedendo la possibilità di esporre come importo arretrato dell’incentivo IREC anche l’importo dell’esonero relativo alla mensilità di novembre e dicembre 2020.